La nostra storia inizia nel 1934 con il nostro trisavolo Ciro Sciortino e i suoi quattro figli maschi, che acquistano il Feudo di Torretta, nel quale avevano lavorato per molti anni come mezzadri.

 

Sotto la spinta dei fratelli Sciortino la masseria di Torretta cresce e si sviluppa, le immense distese di grano sono intervallate da vigneti e oliveti e coltivate con i muli, i trattori dell'epoca. Il bisnonno Vincenzo, il più attivo tra i quattro figli e galantuomo d'altri tempi, sviluppa la coltura della vite, trasformando le uve in vino e vendendo il prodotto sui mercati locali; vini forti, alcolici che conservano tutta l’energia del sole dell’entroterra siciliano.

 
Nel 1950 la sua unica figlia, Grazia, sposa un giovane proprietario terriero, temprato dal sole siculo, che di nome fa Rosario,  ma che gli amici chiamano Sasà. L'azienda cresce ancora, si lavora bene, ma tanto e con enormi fatiche: 100 ettari sono molti per i moderni mezzi agricoli, figuriamoci per quelli dell'epoca!


Ed è questa l'eredità che raccolgono Gaspare e Rosario Triolo, gli attuali titolari dell'azienda: la passione per il loro lavoro.

Cresciuti a Palermo e laureatisi in agraria, i due giovani imprenditori sono tornati a Camporeale per dare nuova vita all'azienda di famiglia, rimodernandola ed inserendola in un nuovo contesto produttivo, che chiude la filiera e si propone sui mercati internazionali.

 

La riscoperta di varietà autoctone dimenticate, come il Perricone, le produzioni rigorosamente biologiche, l’uso di energie rinnovabili e di materiali naturali per il packaging, fanno di Terre di Gratia un’azienda moderna e sostenibile.